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I droni. Nuovo strumento di offesa nelle guerre ibride.

Quanti tipi di droni esistono, quali sono le loro caratteristiche, quali nazioni li usano e come? Una breve guida sull'impiego di questi strumenti da parte delle Forze Armate.

Indice dei contenuti

Aspetti generali. Il concetto di dual use

I droni rientrano perfettamente nel concetto di tecnologia “dual use”. I droni nascono inizialmente per scopi civili, come:

  • Ricerca e soccorso: ricerca di persone disperse, valutazione dei danni dopo catastrofi naturali;
  • Agricoltura: monitoraggio delle colture, irrigazione di precisione;
  • Consegne: consegna di pacchi e merci;
  • Ispezioni: ispezioni di infrastrutture come ponti e oleodotti;
  • Riprese video e fotografia: riprese aeree per film, documentari o eventi.

Tuttavia, le stesse caratteristiche che li rendono utili per applicazioni civili li rendono adatti anche a scopi militari, come:

  • Sorveglianza e ricognizione: monitorare le attività nemiche o mappare il terreno;
  • Attacchi: equipaggiati con armi possono colpire obiettivi a terra;
  • Guerra elettronica: possono interrompere le comunicazioni nemiche;
  • Trasporto di rifornimenti: rifornire le truppe sul campo di battaglia.

In sintesi, un range di impiego che parte dal “convenzionale”, come ad esempio per l’esecuzione delle classiche missioni ISTAR (intelligence, surveillance, target acquisition and reconnaissance), all’attacco al suolo tramite armamento aria superfice, passando per finalità “non convenzionali”, come missioni suicida. Quelle che tecnicamente sono qualificate come “one way attack”. 

Questa duplice natura dei droni solleva preoccupazioni per la sicurezza, poiché la tecnologia accessibile per uso civile è facilmente utilizzabile nelle mani di forze criminali.

Regolamentazione dei droni dual use

A causa di queste preoccupazioni, l’esportazione e l’utilizzo di droni con determinate capacità sono soggette a controlli e restrizioni. In Europa, per esempio, i droni che possono volare per più di 30 minuti o resistere a forti raffiche di vento rientrano nella categoria dual use e richiedono permessi specifici per la vendita o l’esportazione.

Grazie alla loro versatilità, i droni dual use sono diventati sempre più popolari tra le forze armate e le organizzazioni di sicurezza in tutto il mondo. Tuttavia, l’uso di droni dual use solleva anche questioni etiche e legali, poiché i loro utilizzi militari potrebbero violare i diritti umani o le leggi internazionali.

Principali caratteristiche dei droni militari

I droni militari sono aeromobili senza pilota (UAV) utilizzati dalle forze armate per una vasta gamma di attività, tra cui la sorveglianza, la ricognizione, l’acquisizione di obiettivi, la raccolta di dati, l’attacco aereo e il supporto logistico. I droni militari possono essere controllati da remoto o essere autonomi, utilizzando la tecnologia GPS per navigare e compiere missioni di varia tipologia. Sono diventati sempre più importanti nelle operazioni militari moderne poiché possono operare in ambienti pericolosi e fornire informazioni essenziali senza mettere a rischio la vita dei piloti umani. Abbiamo accennato che, tuttavia, ci sono preoccupazioni riguardo alla loro sicurezza, alla privacy e alla possibilità di utilizzo improprio.

La guerra ibrida

I droni sono diventati uno strumento sempre più utilizzato nella guerra ibrida, in cui gli avversari utilizzano una combinazione di tecniche convenzionali, non convenzionali e informatiche per raggiungere i propri obiettivi. L’uso dei droni nella guerra ibrida è complesso e controverso. Mentre alcuni sostengono che i droni sono uno strumento efficace, per esempio, per combattere i terroristi o proteggere le truppe, altri criticano la loro imprecisione, il rischio di vittime civili e la loro capacità di essere utilizzati per attacchi mirati contro obiettivi politici.

Qui di seguito una breve guida sui droni militari:

  • Tipologie: ci sono diversi tipi di droni militari, tra cui i droni da ricognizione, i droni da attacco e droni da trasporto;
  • Applicazioni: i droni militari vengono utilizzati per missioni di sorveglianza, ricognizione, attacco, sorveglianza del territorio, assistenza alle operazioni di terra fino al supporto alle operazioni speciali;
  • Vantaggi: i droni militari offrono numerosi vantaggi rispetto ai velivoli tradizionali, tra cui la possibilità di operare in modo autonomo, la capacità di volare ad alta quota e a bassa quota, la capacità di operare in ambienti ostili e la possibilità di trasportare carichi utili;
  • Limitazioni: i droni militari presentano alcune limitazioni, tra cui la limitata autonomia di volo, la necessità di una connessione satellitare per il controllo a distanza, e la vulnerabilità a interferenze elettroniche;
  • Utilizzo etico: i droni militari sono stati oggetto di dibattito etico, in particolare a causa dei loro effetti collaterali sulle popolazioni civili e sulle infrastrutture, nonché sulla questione della privacy. Pertanto, l’utilizzo dei droni militari deve essere valutato attentamente e regolamentato dalle autorità competenti.

Tecnologia e tipologia dei droni

Tecnologia

La loro tecnologia ha subito un’evoluzione rapida negli ultimi anni, aprendo un mondo di possibilità in diversi settori.

Componenti principali:

  • Telaio: la struttura del drone è realizzata in materiali leggeri come carbonio o fibra di vetro;
  • Motori: forniscono la propulsione al drone, solitamente elettrici con eliche;
  • Batteria: alimenta i motori e i sistemi elettronici del drone;
  • Flight controller: il “cervello” del drone, controlla il movimento e la stabilità;
  • Sistemi di navigazione: GPS, bussola, sensori inerziali per la posizione e l’orientamento;
  • Sistemi di comunicazione: radiocomando o collegamento dati per il controllo da terra;
  • Payload: sensori, fotocamere, sistemi gimbal per acquisire dati o immagini;
  • Sistemi di difesa: consentono ai droni di difendersi da eventuali minacce, come i missili terra-aria.

Tecnologie avanzate:

  • Intelligenza artificiale: per la pianificazione autonoma del volo e l’analisi dei dati;
  • Sistemi di visione artificiale: per la mappatura 3D e l’evitamento di ostacoli;
  • Comunicazioni satellitari: per il controllo in aree remote.

Ricerca e sviluppo:

Le principali potenze militari del mondo stanno investendo ingenti risorse nella ricerca e sviluppo di tecnologie per i droni militari. Stati Uniti, Cina, Russia, Israele e Francia sono tra i leader in questo campo.

Esempio di droni militari avanzati:

  • MQ-9 Reaper (Stati Uniti);
  • Wing Loong II (Cina);
  • S-70 Okhotnik (Russia);
  • Heron TP (Israele);
  • Patroller (Francia).

Tipologia

Le tipologie di droni per uso militare dual use sono molteplici e dipendono dalle esigenze specifiche dell’utilizzatore. Alcuni esempi includono:

  • Droni quadricotteri: utilizzati principalmente per la sorveglianza e la ricognizione. Sono in grado di volare in spazi ristretti e di acquisire immagini ad alta risoluzione;
  • Elicottero: offre maggiore manovrabilità in spazi ristretti;
  • Droni ad ala fissa: utilizzati principalmente per la raccolta di informazioni e la sorveglianza. Sono in grado di volare a grandi altitudini per lungo tempo e di coprire grandi aree;
  • Droni subacquei: questi droni sono utilizzati principalmente per la ricerca e la salvaguardia in mare. Sono in grado di esplorare le profondità marine e di raccogliere informazioni su ambienti sottomarini. Ma ci sono anche quelli specifici da attacco;
  • Ibridi: combinano caratteristiche di diversi tipi per missioni specifiche.

La tecnologia utilizzata nei droni per uso militare dual use è altamente avanzata e in continua trasformazione in funzione dell’evoluzione degli scenari di conflitto.

In sintesi, i droni per uso militare dual use sono dispositivi altamente sofisticati che possono essere utilizzati in una vasta gamma di applicazioni. La loro tecnologia avanzata consente loro di svolgere compiti in modo efficiente e preciso, rendendoli uno strumento prezioso per le forze militari.

Come difendersi?

Contro gli attacchi condotti con i droni, ci sono diverse strategie di difesa che possono essere adottate. Alcune di queste includono:

  • Rilevamento radar: con questi sistemi di rilevamento radar è possibile individuare la presenza di droni in volo e monitorare i loro movimenti;
  • Jamming: l’uso di segnali di disturbo per interrompere le comunicazioni tra il drone e il suo operatore può essere una strategia efficace per impedire l’attacco;
  • Interferenza GPS: l’interferenza del segnale GPS può impedire al drone di ricevere le informazioni necessarie per mantenere la sua posizione, rendendolo quindi incontrollabile;
  • Cattura: in alcuni casi, è possibile utilizzare altri droni per catturare il drone attaccante e impedirgli di causare danni;
  • Difesa aerea: l’utilizzo di sistemi di difesa aerea come missili o cannoni può essere efficace per abbattere i droni nemici;
  • Uccelli rapaci addestrati: l’utilizzo di uccelli rapaci addestrati per catturare i droni in volo è una strategia che sta diventando sempre più popolare;
  • Tecnologie anti-drone: ci sono diverse tecnologie anti-drone disponibili sul mercato, come le reti anti-drone, che possono impedire ai droni di avvicinarsi a determinate aree. In generale, la difesa contro gli attacchi con i droni richiede una combinazione di diverse strategie e tecnologie, a seconda del tipo di minaccia e dell’obiettivo da proteggere.

Utilizzo aereo e marino dei droni: il conflitto Russia – Ucraina

L’utilizzo dei droni nella guerra tra Russia e Ucraina è stato ampio e contestato. La Russia ha utilizzato droni aerei e marini per raccogliere informazioni, sorvegliare e attaccare le forze ucraine. I droni aerei sono stati utilizzati per sorvegliare e mappare il territorio ucraino, identificare le posizioni delle truppe nemiche e per eseguire attacchi aerei. I droni marini, invece, sono stati impiegati per monitorare le operazioni navali ucraine nel Mar Nero e nel Mar d’Azov. L’uso dei droni russi è stato criticato per la loro capacità di effettuare attacchi mirati e la loro presunta capacità di raccogliere informazioni sensibili. Inoltre, l’Ucraina ha accusato la Russia di utilizzare droni per trasportare armi e rifornimenti ai separatisti filorussi nell’est dell’Ucraina.

Da parte Ucraina l’utilizzo dei droni è stato un fattore chiave dei loro successi. I droni hanno permesso all’Ucraina di compensare la sua inferiorità numerica e di colpire le forze russe con precisione e letalità specialmente quelli marini che hanno inferto duri colpi alla marina russa nel Mar Nero. In buona sintesi, l’utilizzo dei droni ha contribuito a rallentare l’avanzata russa e ha dato all’Ucraina il tempo di preparare la sua difesa.

Droni utilizzati nel conflitto Russia – Ucraina

Russia:

  • Orlan-10: drone da ricognizione;
  • Forpost: drone da ricognizione e attacco;
  • HESA Shahed 136 (di origine iraniana): da attacco;
  • Katran: drone marino per la sorveglianza.

Ucraina:

  • Bayraktar TB2: un drone di produzione turca che ha acquisito fama per la sua efficacia nel colpire i carri armati e le postazioni di artiglieria russe;
  • DJI Mavic 3: un drone commerciale che è stato adattato per l’uso militare. Può essere utilizzato per la ricognizione e per attaccare i bersagli con granate esplosive;
  • Punisher: un drone kamikaze di produzione ucraina che può essere utilizzato per attaccare bersagli fissi;
  • Magura V5: drone marino che può navigare sull’acqua tramite telecomando o autonomamente, e che può essere dotato di missili;
  • Sea Baby: ultimo modello di drone marino per colpire fregate, dragamine, navi da ricognizione e da pattugliamento russe. Sea Baby è in grado di trasportare oltre una tonnellata di esplosivo, con velocità di circa 90 km orari e capace di ricoprire una distanza di oltre mille chilometri. 

L’utilizzo dei droni ha avuto anche un impatto psicologico sulle forze russe. La consapevolezza di essere costantemente sotto sorveglianza e di poter essere attaccati in qualsiasi momento ha demoralizzato le truppe russe e ha contribuito a diminuire il loro morale.

L’uso dei droni nella guerra tra Russia e Ucraina è un esempio della crescente importanza della tecnologia militare nella guerra moderna e della necessità di regolamentare il loro uso in conflitti internazionali.

Utilizzo dei droni nell’attacco dell’Iran su Israele

L’ultimissimo esempio di utilizzo di Droni è quello attuato da parte dell’Iran contro Israele il 13 aprile, in risposta al raid del 1° aprile che lo Stato ebraico ha condotto sul consolato iraniano di Damasco. Verosimilmente, viste specialmente le distanze, tra le tipologie a disposizione dell’Iran un modello potrebbe essere ricondotto soprattutto al Mohajer-10 (ultimo della serie). Questo Drone può infatti raggiungere i 24mila piedi di altitudine e volare a una velocità massima di 210 chilometri orari, trasportando esplosivi con un carico complessivo di circa 300 chili. Inoltre, può trasportare apparecchiature di sorveglianza elettronica e una telecamera. Oppure l’HESA Shahed 136 già citato per l’utilizzo nel conflitto russo-ucraino da parte della Russia.

Conclusioni e note sul futuro dei droni e del loro utilizzo

I droni militari hanno già avuto un impatto significativo sul campo di battaglia moderno ma l’evoluzione tecnologica continuerà a plasmare il loro utilizzo in futuro segnatamente a:

  • Maggiore autonomia e intelligenza artificiale: i droni saranno in grado di operare autonomamente per periodi più lunghi, prendere decisioni in tempo reale e adattarsi a situazioni complesse;
  • Sciami di droni: la collaborazione tra più droni in uno “sciame” permetterà di svolgere missioni complesse e superare le difese nemiche;
  • Miniaturizzazione e micro-droni: droni di dimensioni ridotte saranno utilizzati per la sorveglianza ravvicinata, la raccolta di informazioni e l’infiltrazione in aree nemiche;
  • Armi laser e droni kamikaze: i droni saranno equipaggiati con armi ad alta energia e sistemi di autodistruzione per attacchi mirati e precisi;
  • Guerra elettronica e contro-drone: sistemi avanzati di guerra elettronica saranno utilizzati per interrompere le comunicazioni nemiche e difendersi dai droni avversari.

Implicazioni:

  • Maggiore efficienza e letalità: i droni permetteranno di condurre operazioni militari con maggiore precisione e minori rischi per i soldati;
  • Nuovi scenari di guerra: la capacità di operare in sciami e la miniaturizzazione dei droni potrebbero portare a nuovi scenari di guerra asimmetrica e guerriglia;
  • Questioni etiche e legali: l’utilizzo di droni autonomi e armi letali autonome solleva questioni etiche e legali segnatamente al diritto internazionale sull’attribuzione di responsabilità e la distinzione tra combattenti e civili;
  • Cyber-sicurezza: la crescente dipendenza dai droni rende la cyber-sicurezza un fattore critico per la protezione dei sistemi e dei dati.
  • Logistica e manutenzione: la gestione di flotte di droni richiede sistemi efficienti di logistica e manutenzione per garantirne la continua operatività.
  • Costo e accessibilità: il costo dei droni militari è ancora elevato, limitando l’accesso a questa tecnologia ad alcune nazioni.

In definitiva, i droni continueranno a giocare un ruolo sempre più importante nella guerra del futuro. Lo sviluppo di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e gli sciami di droni avrà un impatto significativo sulle tattiche e le strategie militari che, allo scopo di poter concepire e implementare la conduzione delle operazioni, continueranno ad avere l’obiettivo principale del conseguimento della information superiority. È fondamentale affrontare le implicazioni etiche e legali di queste tecnologie per garantire un loro utilizzo responsabile e sicuro.

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