Una novità assoluta per chi ha in tasca una laurea triennale e sogna una carriera nell’Arma.
Il Ministero della Difesa ha firmato il bando del 1° concorso straordinario per il reclutamento di 400 Marescialli del ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri, riservato a chi è già in possesso di laurea.
Si tratta di un’occasione senza precedenti. Di norma per diventare Maresciallo si partecipa al concorso ordinario, aperto ai diplomati, seguito da un lungo percorso formativo. Questa volta l’Arma cerca giovani che hanno già concluso gli studi universitari e porta competenze specifiche: ingegneri, informatici, biologi, economisti, psicologi, infermieri, agronomi e molti altri profili. I vincitori entrano subito con il grado di Maresciallo e frequentano un corso formativo straordinario di almeno sei mesi.
Chi può partecipare
Il concorso è aperto ai cittadini italiani tra i 18 e i 28 anni, cioè che non abbiano superato il giorno del 28° compleanno alla scadenza del bando. Non sono previste deroghe ai limiti di età. Servono inoltre i classici requisiti dei concorsi militari: godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne per delitti non colposi, condotta incensurabile.
Possono candidarsi anche i militari dell’Arma appartenenti ai ruoli Sovrintendenti, Appuntati e Carabinieri (compreso il Ruolo Forestale) e gli Allievi Carabinieri, con lo stesso limite di età. Devono inoltre rispettare alcuni requisiti di servizio, come l’assenza di sanzioni disciplinari più gravi della consegna nell’ultimo biennio.
Il requisito chiave è la laurea triennale in una delle classi indicate dal bando. Chi ha conseguito il titolo all’estero deve documentarne l’equipollenza o almeno dichiarare di averla richiesta.
Come sono suddivisi i 400 posti
Dei 400 posti, 390 sono destinati ai cittadini italiani e 10 ai candidati con attestato di bilinguismo (livello B2) rilasciato dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Questi ultimi lavoreranno in Alto Adige per almeno dieci anni. Tra i 390 posti, 98 sono riservati a orfani e familiari del personale caduto in servizio, ai diplomati delle Scuole militari e agli assistiti dagli enti per gli orfani dei militari.
I posti sono divisi in quattro aree disciplinari:
Area Scientifico-Tecnologica, 170 posti.
Lauree ammesse:
Biotecnologie (L-2), Ingegneria dell’informazione (L-8), Ingegneria industriale (L-9), Scienze biologiche (L-13), Scienze dell’architettura (L-17), Scienze delle attività motorie e sportive (L-22), Scienze e tecniche dell’edilizia (L-23), Scienze e tecnologie chimiche (L-27), della navigazione (L-28), farmaceutiche (L-29), fisiche (L-30) e informatiche (L-31), Statistica (L-41), Diagnostica per la conservazione dei beni culturali (L-43), Scienza dei materiali.
Area Umanistico-Sociale, 130 posti.
Lauree ammesse:
Beni culturali (L-1), Mediazione linguistica (L-12), Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione (L-16), Scienze dell’economia e della gestione aziendale (L-18), Scienze della comunicazione (L-20), Scienze e tecniche psicologiche (L-24), Scienze economiche (L-33), Scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36), Scienze del servizio sociale (L-39).
Area Sanitaria, 40 posti.
Lauree ammesse:
tutte le professioni sanitarie, cioè infermieristiche e ostetrica (L/SNT1), della riabilitazione (L/SNT2), tecniche (L/SNT3) e della prevenzione (L/SNT4).
Area Ambientale, Forestale e Agroalimentare, 60 posti.
Lauree ammesse:
Ingegneria civile e ambientale (L-7), Scienze della pianificazione territoriale (L-21), Scienze e tecnologie agrarie e forestali (L-25), Scienze e tecnologie alimentari (L-26), Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura (L-32), Scienze geologiche (L-34), Scienze zootecniche (L-38).
Già nella domanda è possibile indicare la preferenza per la specializzazione in tutela forestale, ambientale e agroalimentare, per la quale sono previsti almeno 16 vincitori.
Come iscriversi
La domanda si presenta solo online, dall’area concorsi del sito www.carabinieri.it. Per accedere serve lo SPID (livello 2) oppure la Carta d’Identità Elettronica (livello 2 o 3), intestati al candidato.
Il termine è di 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Portale inPA (www.inpa.gov.it).
Durante la compilazione bisogna indicare un indirizzo email ordinario e uno di posta elettronica certificata (PEC), su cui arriveranno le comunicazioni ufficiali. Va caricata anche una fototessera digitale. Attenzione: una volta inviata, la domanda non si può modificare. Per correggerla bisogna annullarla e presentarne una nuova entro la scadenza. I militari in servizio devono consegnarne una copia al proprio reparto.
Le prove del concorso
La selezione si articola in più fasi.
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Prova preliminare (eventuale). Si svolge solo se le domande sono molte, ma è scontato che sarà così. È un quiz a risposta multipla di cultura generale (italiano, storia, geografia, matematica, Costituzione, scienze) e di logica. Per allenarsi sarà disponibile una banca dati dei quesiti. Accedono alla fase successiva i primi 1.500 candidati, più i primi 100 della graduatoria dei bilingui.
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Prova scritta di lingua italiana (o tedesca per i posti bilingui). Consiste in 60 quesiti su grammatica, lessico, ragionamento verbale e comprensione del testo. Per superarla serve almeno 18/30.
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Prova di efficienza fisica. Comprende la corsa sui 1000 metri (entro 4’20” per gli uomini, 5’00” per le donne), i piegamenti sulle braccia (25 per gli uomini, 20 per le donne) e il salto in alto (120 cm per gli uomini, 100 cm per le donne). Le prestazioni migliori valgono fino a 2 punti in più.
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Accertamenti psicofisici e attitudinali. Comprendono visite mediche, test e un colloquio presso il Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento di Roma.
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Prova orale. È un colloquio di circa 20 minuti su tesi estratte a sorte di Costituzione e cittadinanza, storia contemporanea e geografia. Anche qui serve almeno 18/30.
- Valutazione dei titoli. Danno punti extra la laurea magistrale (0,5), i master o le specializzazioni post laurea (0,75) e un’ulteriore laurea triennale (0,3).
La graduatoria finale somma la media tra scritto e orale ai punteggi della prova fisica e dei titoli. I vincitori, una volta nominati Marescialli, sottoscrivono una ferma volontaria di quattro anni e iniziano il corso di formazione.
In sintesi
È un’occasione rara per trasformare la propria laurea in una carriera stabile al servizio dello Stato, con un ruolo di responsabilità fin da subito. Il consiglio è di procurarsi SPID e PEC, verificare che la propria classe di laurea rientri tra quelle ammesse e tenere d’occhio il sito dei Carabinieri. Lì verranno pubblicati date, sedi e ogni aggiornamento, con valore di notifica ufficiale.
Come prepararsi
A una buona notizia ne corrisponde quasi sempre una meno buona e anche questo caso non fa eccezione. Prepararsi per un concorso per Sottufficiali, come questo, non è un’impresa semplice. Le prove sono tante, difficili e nascondono tante insidie. Il loro calendario è si svolge in un periodo molto ristretto e questo non fa altro che aumentare la difficoltà. In più c’è da dire che alcuni esami sono praticamente impossibili da preparare autonomamente, come ad esempio gli accertamenti psico-attitudinali.
Prepararsi da soli non è impossibile ma espone a molti più rischi di inidoneità. In genere solo un candidato su dieci vince il concorso, in alcuni casi anche meno. Una soluzione però c’è ed è Exforma: la migliore accademia di preparazione online ai concorsi delle Forze Armate e di Polizia. Grazie al nostro metodo il 97% dei nostri ex studenti ha vinto almeno un concorso, in più siamo gli unici ad avere la garanzia, reale, Vincitori o Rimborsati su tutte le prove preparate con noi. Se non vinci vieni ripreparato o rimborsato.
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