Giovani laureati, futuri Marescialli
Non serve più passare per il classico percorso da diplomato: questa volta la Guardia di Finanza cerca direttamente giovani laureati. Il Comando Generale ha bandito un concorso per titoli ed esami per reclutare 170 marescialli allievi. Il concorso serve a potenziare i settori informatico, tecnico-logistico e sanitario del Corpo.
È una novità rispetto al concorso ordinario per allievi marescialli, rivolto ai diplomati. Qui il requisito d’accesso è la laurea triennale, e le Fiamme Gialle cercano candidati già formati: professionisti sanitari, esperti di cybersecurity, comunicatori digitali, tecnici dell’edilizia. Dopo un corso di almeno sei mesi, i vincitori diventano Marescialli e lavorano proprio nel settore per cui hanno concorso.
I posti e le lauree ammesse
I 170 posti sono divisi in sei figure professionali, e si può concorrere per una sola di esse:
- 73 specializzati informatici:
laurea in Ingegneria dell’informazione (L-08) o Scienze e tecnologie informatiche (L-31), o titoli informatici riconosciuti equivalenti. - 42 infermieri:
laurea in Infermieristica (L/SNT1). - 28 fisioterapisti:
laurea in Fisioterapia (L/SNT2). - 16 addetti alla gestione del patrimonio immobiliare:
laurea in Ingegneria civile e ambientale (L-07), Scienze dell’architettura (L-17), Scienze della pianificazione territoriale (L-21) o Scienze e tecniche dell’edilizia (L-23). - 6 esperti in comunicazione e social media manager:
laurea in Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda (L-03) o Scienze della comunicazione (L-20). - 5 tecnici sanitari di laboratorio biomedico:
laurea in Tecniche di laboratorio biomedico (L/SNT3).
Per le tre professioni sanitarie serve anche l’iscrizione al relativo albo professionale alla scadenza della domanda.
Chi può partecipare
Il concorso è aperto ai cittadini italiani che non abbiano superato il giorno del 28° compleanno alla scadenza della domanda, anche se già in servizio in altre Forze armate. Servono i consueti requisiti morali e di condotta: godimento dei diritti civili e politici, nessuna condanna per delitti non colposi, nessun precedente proscioglimento disciplinare da altre Forze armate o di polizia.
Possono candidarsi anche i militari della Guardia di Finanza fino a 35 anni. Rientrano in questo gruppo gli appartenenti ai ruoli sovrintendenti, appuntati e finanzieri, gli allievi finanzieri e gli ufficiali in ferma prefissata con almeno diciotto mesi di servizio. Devono inoltre rispettare alcuni requisiti di servizio, come non aver demeritato.
Come iscriversi
La domanda si compila solo online sul portale concorsi.gdf.gov.it. Per accedere serve lo SPID oppure la Carta d’Identità Elettronica con il sistema “Entra con CIE”.
La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 10 novembre 2026. Fino a quel momento la domanda può essere modificata.
Nella domanda bisogna indicare la figura professionale scelta, i dati della laurea (classe, università, data e voto), gli eventuali titoli aggiuntivi e la richiesta di sostenere la prova facoltativa di lingua straniera. È indispensabile una PEC attiva: tutte le comunicazioni ufficiali arriveranno lì. Per seguire avvisi ed esiti c’è anche l’app “GdF Concorsi”.
Le prove del concorso
- Prova preliminare (eventuale), dal 30 novembre 2026.
Si svolge solo se le domande superano una certa soglia per ciascun profilo, ad esempio 660 per gli informatici o 380 per gli infermieri, ma è scontato che questo numero verrà ampiamente superato. Consiste in test logico-matematici e domande di grammatica e sintassi italiana. La banca dati dei quesiti non verrà pubblicata. Passano alla fase successiva i migliori classificati di ogni profilo, ad esempio i primi 584 informatici e i primi 336 infermieri. - Accertamento dell’idoneità psico-fisica
Comprende visita medica generale, esami del sangue e delle urine, visita neurologica, cardiologica e psichiatrica. Chi è già nel Corpo è esonerato. - Accertamento attitudinale
Comprende test di ragionamento e di personalità, questionari motivazionali e un colloquio con ufficiali periti selettori. - Prova orale
Dura al massimo 45 minuti e verte su due tesi estratte a sorte dal programma del profilo scelto. Per superarla serve almeno 18/30. - Prova facoltativa di lingua straniera
Si può scegliere tra inglese, francese, tedesco e spagnolo, con un livello di riferimento B2. La prova prevede dettato, lettura e conversazione. Vale fino a 1,5 punti per l’inglese e 0,75 per le altre lingue. - Valutazione dei titoli
Qui il voto di laurea pesa molto: dà fino a 8 punti con 110 e lode. A questi si aggiungono 3 punti per la laurea magistrale e fino a 3 punti per master, dottorati, abilitazioni ed esperienza lavorativa. Per gli informatici contano anche numerose certificazioni professionali, come Cisco, CompTIA, GIAC e OffSec.
La graduatoria finale si basa sulla somma di orale, lingua straniera e titoli. Non è previsto uno scritto vero e proprio, quindi un buon curriculum universitario può fare la differenza.
Dopo il concorso
I vincitori frequentano un corso di formazione di almeno sei mesi con il grado di Allievo maresciallo e firmano una ferma volontaria di due anni. Al termine vengono impiegati negli incarichi del proprio settore. Gli informatici ottengono anche le qualifiche di ufficiale di polizia giudiziaria e tributaria.
In sintesi
È un’occasione concreta per chi ha appena concluso la triennale e vuole mettere a frutto le proprie competenze in un’istituzione dello Stato. Il consiglio è di preparare SPID e PEC, verificare la propria classe di laurea e l’iscrizione all’albo, se richiesta. Poi conviene presentare la domanda per tempo, senza aspettare l’ultimo giorno.
Come prepararsi
A una buona notizia ne corrisponde quasi sempre una meno buona e anche questo caso non fa eccezione. Prepararsi per un concorso per Sottufficiali, come questo, non è un’impresa semplice. Le prove sono tante, difficili e nascondono tante insidie. Il loro calendario si articola in un periodo molto ristretto e questo non fa altro che aumentare la difficoltà. In più c’è da dire che alcuni esami sono praticamente impossibili da preparare autonomamente, come ad esempio gli accertamenti psico-attitudinali.
Prepararsi da soli non è impossibile ma espone a un rischio maggiore di inidoneità. In genere solo un candidato su dieci vince il concorso, in alcuni casi anche meno. Una soluzione valida però c’è ed è Exforma: la migliore accademia di preparazione online ai concorsi delle Forze Armate e di Polizia. Grazie al nostro metodo il 97% dei nostri ex studenti ha vinto almeno un concorso, in più siamo gli unici ad avere la garanzia, reale, Vincitori o Rimborsati su tutte le prove preparate con noi. Se non vinci vieni ripreparato o rimborsato.
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