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Cingolato o ruotato? Il futuro dei mezzi da combattimento

Il dibattito sul futuro dei mezzi corazzati da combattimento ruota attorno a due configurazioni principali: cingolata o ruotata. Entrambe le opzioni offrono vantaggi e svantaggi che influenzano l’efficacia in diverse situazioni di combattimento. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Il futuro dei mezzi corazzati - Nuovo carro armato italiano ed europeo
Indice dei contenuti

Panoramica sulla situazione attuale

Il dibattito sul futuro dei mezzi da combattimento ruota attorno a due configurazioni principali: cingolata o ruotata. Entrambe le opzioni offrono vantaggi e svantaggi che influenzano l’efficacia in diverse situazioni di combattimento.

Storia

I mezzi da combattimento ruotati e cingolati hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia della guerra moderna. Le loro diverse caratteristiche hanno influenzato l’evoluzione delle tattiche militari e il loro impiego ha determinato l’esito di numerose battaglie.

Mezzi da combattimento ruotati:

  • Le origini: Le prime autoblindo risalgono alla fine del XIX secolo. Erano caratterizzate da una scarsa mobilità e protezione, ma offrivano una maggiore velocità rispetto ai mezzi trainati da cavalli;
  • Prima Guerra Mondiale: durante la Prima Guerra Mondiale, i primi carri armati ruotati come il Lanchester britannico e l’Austin-Putilov russo entrarono in servizio. Tuttavia, la loro efficacia era limitata a causa della scarsa potenza di fuoco e della vulnerabilità alle armi anticarro;
  • Seconda Guerra Mondiale: la Seconda Guerra Mondiale, il primo confitto che prevedeva forme di manovra, vide l’introduzione di nuovi modelli di carri armati ruotati come il Sd.Kfz. 234 tedesco e il T-34/85 sovietico. Questi mezzi offrivano una migliore mobilità e potenza di fuoco rispetto ai loro predecessori, ma erano ancora vulnerabili ai cannoni anticarro;
  • Guerra Fredda: durante la Guerra Fredda, i carri armati ruotati come l’AMX-13 francese e l’M41 Walker Bulldog americano ebbero un ruolo importante nella ricognizione e nel supporto alla fanteria;
  • Epoca moderna: in tempi recenti, i mezzi da combattimento ruotati come il Centauro italiano e il Stryker americano hanno acquisito un ruolo sempre più importante grazie alla loro mobilità strategica e flessibilità.


Mezzi da combattimento cingolati:

  • Le origini: i primi carri armati cingolati apparvero all’inizio del XX secolo. Il loro design rivoluzionario offriva una migliore mobilità e protezione rispetto ai mezzi ruotati;
  • Prima Guerra Mondiale: il carro armato britannico Mark I fu il primo modello cingolato ad essere impiegato in battaglia su larga scala. La sua introduzione cambiò le tattiche militari e permise di superare le trincee nemiche;
  • Seconda Guerra Mondiale: la Seconda Guerra Mondiale vide lo sviluppo di alcuni dei carri armati più iconici come il Panzer tedesco, il T-34 sovietico e lo Sherman americano. Questi mezzi ebbero un ruolo fondamentale nella guerra terrestre e determinarono l’esito di molte battaglie;
  • Guerra Fredda: durante la Guerra Fredda, i carri armati cingolati come il Centurion britannico e il Patton americano continuarono a essere sviluppati e perfezionati. La loro potenza di fuoco e corazza aumentò considerevolmente, rendendoli armi di grande impatto offensivo;
  • Epoca moderna: in tempi recenti, i carri armati cingolati come l’Abrams americano e il Leopard tedesco sono stati impiegati in vari conflitti. Ma attualmente, è probabilmente proprio l’evoluzione del carro tedesco ossia il Leopard 2A7V da considerarsi uno dei carri armati moderni più protetti.

I mezzi da combattimento ruotati e cingolati continueranno a giocare un ruolo importante nella guerra moderna. La scelta tra i due tipi di mezzo si declinerà in ragione delle specifiche esigenze operative e dal tipo di terreno su cui il mezzo dovrà operare. Lo sviluppo di nuove tecnologie influenzerà il design dei futuri mezzi da combattimento, con la ricerca di soluzioni ibride che combinino i vantaggi di entrambe le configurazioni.

Vantaggi e svantaggi delle due tipologie


Vantaggi del cingolato:

  • Migliore mobilità su terreni difficili: i cingoli offrono una migliore aderenza e stabilità su terreni sconnessi, fangosi o innevati, garantendo maggiore mobilità in condizioni difficili;
  • Protezione superiore: i cingoli forniscono una migliore protezione contro le mine e gli IED (Improvised Explosive Devices) rispetto alle ruote, grazie alla loro maggiore superficie e al design più robusto;
  • Capacità di guado: i veicoli cingolati sono generalmente più abili nel guadare fiumi e corsi d’acqua rispetto a quelli ruotati.


Svantaggi del cingolato:

  • Minore velocità: i cingoli limitano la velocità massima del mezzo, rendendolo vulnerabile a incursioni nemiche o attacchi di artiglieria;
  • Maggiore manutenzione: i cingoli richiedono una manutenzione più complessa e frequente rispetto alle ruote, con un conseguente aumento dei costi e dei tempi di fermo;
  • Consumo di carburante: i veicoli cingolati consumano generalmente più carburante rispetto a quelli ruotati, riducendo l’autonomia operativa.


Vantaggi del ruotato:

  • Maggiore velocità: i mezzi ruotati raggiungono velocità superiori rispetto ai cingolati, permettendo una maggiore mobilità strategica e tattica sul campo di battaglia;
  • Minore manutenzione: le ruote richiedono una manutenzione meno complessa e frequente rispetto ai cingoli, con un conseguente risparmio di costi e tempi;
  • Consumo di carburante: i veicoli ruotati consumano generalmente meno carburante rispetto a quelli cingolati, aumentando l’autonomia operativa.


Svantaggi del ruotato:

  • Minore mobilità su terreni difficili: le ruote possono avere difficoltà su terreni sconnessi, fangosi o innevati, limitando la mobilità in condizioni difficili;
  • Protezione inferiore: le ruote offrono una minore protezione contro le mine e gli IED rispetto ai cingoli, rendendo il mezzo più vulnerabile;
  • Capacità di guado: i veicoli ruotati generalmente hanno capacità di guado inferiori rispetto a quelli cingolati.

Il Futuro dei mezzi corazzati e le tecnologie emergenti

La scelta tra cingolato e ruotato soggiacerà alle esigenze specifiche della Difesa e nello specifico delle Forze Armate terrestri. È probabile che in futuro assisteremo a un’ibridazione delle due tecnologie, con veicoli che combinano i vantaggi di entrambe le configurazioni.

L’introduzione di nuove tecnologie come la stampa 3D, i materiali compositi e l’intelligenza artificiale potrebbe influenzare significativamente il design dei futuri mezzi da combattimento. La stampa 3D potrebbe per esempio permettere di produrre cingoli più leggeri e resistenti, mentre i materiali compositi potrebbero migliorare la protezione del mezzo. L’intelligenza artificiale potrebbe automatizzare alcune funzioni del veicolo, migliorando l’efficacia e la sicurezza in combattimento.

Nel tempo la strategia di impiego del carro armato ha patito una tangibile trasformazione causata proprio dalle nuove tecnologie, il cui maggiore appannaggio è stato assorbito dalle armi offensive rispetto al carro.

In futuro, dette tecnologie continueranno a progredire, influenzando dunque ulteriormente la strategia di impiego del carro armato. Lo sviluppo di nuovi sistemi di difesa e di armi offensive continuerà a plasmare il modo in cui i carri armati vengono utilizzati sul campo di battaglia. Al riguardo, di seguito, alcuni esempi di come le nuove tecnologie stanno già influenzando la strategia di impiego del carro armato:

  • L’esercito americano sta sviluppando un nuovo carro armato, chiamato AbramsX, che sarà dotato di un sistema di difesa attiva contro i missili anticarro e di un sistema di cannoni elettromagnetici;
  • L’esercito tedesco sta sviluppando un nuovo carro armato, chiamato Panther KF51, che sarà dotato di un sistema di intelligenza artificiale per la selezione automatica dei bersagli;
  • L’esercito russo sta di fatto ancora sviluppando il carro armato chiamato T-14 Armata (nonostante sia stato presentato al pubblico ufficialmente già nel 2015, ancora non è entrato in produzione di serie), dotato di un sistema di protezione attiva contro i missili anticarro e di un sistema di cannoni a controllo remoto.

Il futuro dei mezzi da combattimento è dunque incerto, ma è chiaro che la scelta tra cingolato e ruotato continuerà a essere un fattore importante. L’evoluzione tecnologica e le nuove esigenze operative influenzeranno lo sviluppo di nuove configurazioni e la ricerca di soluzioni ibride che combinino i vantaggi di entrambe le opzioni.

Altre tecnologie emergenti

Tecnologie per la Mobilità:

  • Sospensioni attive: migliorano la stabilità del mezzo su terreni sconnessi, aumentando la velocità e la precisione di tiro;
  • Sistemi di propulsione ibridi: già noti per i motori dei carri amati, combinano sempre più motori diesel con motori elettrici, garantendo una maggiore autonomia e un minor consumo di carburante;
  • Nuovi materiali per cingoli: riducono il peso e aumentano la durata, migliorando l’affidabilità del mezzo.


Tecnologie per la Protezione:

  • Corazzature composite: combinano diversi materiali per fornire una migliore protezione contro proiettili e missili anticarro;
  • Sistemi di protezione attiva: intercettano i proiettili nemici in arrivo, aumentando la sopravvivenza del mezzo;
  • Sistemi di mimetizzazione avanzati: rendono il mezzo più difficile da individuare dai sistemi di sorveglianza nemici.


Tecnologie per la Situational Awareness:

  • Sistemi di sensori integrati: forniscono all’equipaggio una visione completa dell’ambiente circostante, migliorando la consapevolezza della situazione;
  • Sistemi di comando e controllo avanzati: permettono all’equipaggio di comunicare e coordinarsi in modo più efficace;
  • Realtà aumentata e virtuale: può essere utilizzata per fornire all’equipaggio informazioni tattiche in tempo reale e per migliorare l’addestramento.


Tecnologie per l’Armamento:

  • Sistemi d’arma a controllo remoto: permettono di controllare l’arma a distanza, aumentando la sicurezza dell’equipaggio;
  • Munizioni intelligenti: possono essere programmate per colpire bersagli specifici con maggiore precisione;
  • Armi a energia diretta: utilizzano fasci di energia concentrata per distruggere bersagli nemici.


Sfide e Considerazioni:

  • Costi elevati: lo sviluppo e l’integrazione di queste tecnologie emergenti possono essere molto costosi;
  • Complessità: l’aumento della complessità dei sistemi può rendere la manutenzione e l’utilizzo dei mezzi da combattimento più difficili;
  • Impatto etico: l’utilizzo di alcune tecnologie emergenti, come le armi a energia diretta, può avere implicazioni etiche significative.


Le tecnologie emergenti stanno aprendo nuove possibilità per migliorare le prestazioni e l’efficacia dei mezzi da combattimento cingolati. Tuttavia, è importante considerare le sfide e le implicazioni etiche associate a queste tecnologie.

Requisito operativo e industria bellica

Un altro aspetto importante che va a coniugarsi con la strategia di impiego è l’individuazione del requisito operativo. Nell’industria bellica, il requisito operativo rappresenta la base fondamentale per lo sviluppo e la produzione di armi, sistemi e tecnologie militari. Esso definisce le capacità e le prestazioni che un sistema deve possedere per soddisfare le esigenze specifiche di una forza armata in un determinato contesto operativo.


La definizione del requisito operativo è un processo complesso e articolato che coinvolge diversi attori:

  • Forze Armate: identificano le necessità e gli obiettivi da raggiungere in base al tipo di minaccia, al teatro operativo e alla dottrina militare;
  • Stato Maggiore: definisce le linee guida generali e le priorità per lo sviluppo di nuovi sistemi;
  • Industrie Belliche: propongono soluzioni tecnologiche innovative in grado di soddisfare i requisiti operativi;
  • Centri di Ricerca e Sviluppo: collaborano con le industrie belliche per la progettazione e la realizzazione di prototipi.


Fattori da considerare:

  • Tipo di minaccia: le caratteristiche e le capacità del nemico influenzano le specifiche del sistema da sviluppare;
  • Teatro operativo: le condizioni ambientali e geografiche del luogo in cui il sistema verrà utilizzato determinano la scelta di tecnologie e materiali;
  • Dottrina militare: le strategie e le tattiche adottate dalle forze armate influenzano il design e le funzionalità del sistema;
  • Budget: le risorse finanziarie disponibili determinano la complessità e l’ampiezza del programma di sviluppo.


Ciclo di vita del requisito:

  • Identificazione: definizioni dei bisogni e delle capacità desiderate;
  • Sviluppo: progettazione e realizzazione del prototipo;
  • Valutazione: test e prove per verificarne l’efficacia e l’affidabilità;
  • Acquisizione: acquisto del sistema da parte delle forze armate;
  • Impiego: addestramento del personale e utilizzo del sistema in operazioni militari;
  • Ammodernamento: aggiornamento del sistema per mantenerne l’efficacia nel tempo.

Sfide e considerazioni etiche

Come già accennato non si può sottacere sulle implicazioni etiche perlomeno circa le armi e i sistemi militari che possono avere un impatto significativo sulla vita umana e sull’ambiente.


Inoltre
, altre considerazioni:

  • Trasparenza: è importante che il processo di definizione dei requisiti operativi sia trasparente e coinvolga la società civile per un dibattito pubblico sulle implicazioni etiche e sociali delle nuove tecnologie militari;
  • Cooperazione internazionale: la collaborazione tra le nazioni può contribuire a limitare la proliferazione di armi e sistemi militari e a promuovere un uso responsabile della tecnologia per la sicurezza collettiva.
  • Considerazioni politiche:
  • Relazioni con i paesi produttori: le relazioni diplomatiche e commerciali con i paesi produttori di mezzi da combattimento possono influenzare la scelta di un mezzo piuttosto che un altro;
  • Embargo e sanzioni: le restrizioni all’esportazione di armi possono limitare la disponibilità di alcuni mezzi da combattimento;
  • Esperienza passata: l’esperienza passata con l’utilizzo di determinati mezzi da combattimento può influenzare la scelta di un nuovo mezzo;
  • Preferenze dell’equipaggio: le preferenze dell’equipaggio in termini di ergonomia, facilità di utilizzo e comfort possono essere un fattore importante nella scelta di un mezzo da combattimento;
  • Processo decisionale complesso: la scelta di un mezzo da combattimento è un processo decisionale complesso che coinvolge diverse figure professionali e richiede un’analisi approfondita di tutti i fattori sopra menzionati;
  • Non esiste una scelta “migliore” in assoluto: la scelta del mezzo da combattimento più adatto dipende dalle specifiche esigenze di ogni singola forza militare.


Il requisito operativo è quindi un elemento chiave per l’industria bellica di difficile e complessa identificazione. La sua accurata definizione e il suo costante aggiornamento sono necessari per garantire la sicurezza e l’efficacia delle forze armate nella difesa del territorio e della popolazione. È fondamentale, tuttavia, considerare le implicazioni etiche e sociali dello sviluppo di nuove tecnologie militari.

Conclusioni sul futuro del prossimo mezzo corazzato

Il dibattito sul futuro dei mezzi da combattimento ruota attorno alla dicotomia cingolato vs ruotato. Entrambi i sistemi offrono vantaggi e svantaggi che influenzano l’efficacia in differenti contesti di combattimento. L’evoluzione dei conflitti, con l’emergere di nuove minacce e tattiche, richiede un’analisi approfondita per determinare quale tipologia di mezzo sia più adatta alle sfide del futuro.

Nuovi tipi di conflitti:

  • Guerre ibride: la combinazione di guerra convenzionale e tattiche asimmetriche, come l’utilizzo di guerriglia e terrorismo, richiede mezzi flessibili e adattabili a diverse situazioni;
  • Cyberwarfare: l’aumento di attacchi informatici e la crescente dipendenza dalle tecnologie digitali impongono la necessità di proteggere i sistemi di comando e controllo dei mezzi da combattimento;
  • Conflitti in aree urbane: la complessità degli ambienti urbani richiede mezzi con elevata manovrabilità e capacità di operare in spazi ristretti.

Il futuro dei mezzi da combattimento non è binario. La scelta tra cingolati e ruotati dipenderà dalle specifiche esigenze di ogni singola forza armata e dal tipo di terreno su cui il mezzo dovrà operare. Lo sviluppo di tecnologie ibride, l’utilizzo di materiali innovativi e l’implementazione di sistemi di intelligenza artificiale saranno fattori chiave per la progettazione dei mezzi del futuro. La cybersecurity avrà un ruolo fondamentale per proteggere questi sistemi da attacchi informatici.

In questo quadro di situazione, tuttavia, occorre essere chiari e trasparenti. Se è vero che il requisito operativo lo devono indicare le forze Armate sulla base ed in ragione di elementi oggettivi (dottrinali, scenari di impiego, strategici ecc.), in sintesi nelle su citate definizioni dei bisogni e delle capacità desiderate, allora è altrettanto vero che il processo non deve essere inverso e cioè che l’industria bellica facendo lobby riesca a vendere il proprio prodotto o l’idea progettuale, adattandolo forzatamente a ciò che serve poi davvero alle Forze Armate. Si tratta ovviamente di un equilibrio sul quale la Politica Industriale incide notevolmente in generale sull’acquisto di materiali di armamento, influenzandone le scelte di investimento, la produzione e l’acquisizione. Ecco che, se così fosse, tutto quanto su descritto naufragherebbe banalmente a scapito dell’efficienza ed efficacia dello strumento militare.

La politica industriale è pertanto un elemento fondamentale per la sicurezza e la difesa di una nazione. Essa deve essere sviluppata in modo strategico e responsabile, tenendo conto delle esigenze specifiche del paese e del contesto internazionale. Se i nuovi scenari vedranno prevalere il cingolato o il ruotato lo dovrà essere esclusivamente per ragioni dovute.

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